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	<description>Le tue idee in movimento...</description>
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		<title>Costruire un vero cercametalli!</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 11:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ethack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Schemi e Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[metal detector]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto in questione è un apparecchio semi-professionale,  è un progetto che ho ripreso da NUOVA ELETTRONICA, io l&#8217;ho  modificato,  semplificato e migliorato.


Questo MD è di tipo “MOTION” ossia, deve essere tenuto sempre in movimento per segnalare un oggetto sepolto nel terreno, perché altrimenti dopo alcuni secondi il suono cessa. Dispone di due controlli di [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il progetto in questione è un apparecchio semi-professionale,  è un progetto che ho ripreso da NUOVA ELETTRONICA, io l&#8217;ho  modificato,  semplificato e migliorato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/cir_008.gif" rel="lightbox[613]"><img class="aligncenter size-full wp-image-614" style="border: 1px solid black;" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/cir_008.gif" alt="cir_008" width="333" height="333" /></a></p>
<p><span id="more-613"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questo MD è di tipo “MOTION” ossia, deve essere tenuto sempre in movimento per segnalare un oggetto sepolto nel terreno, perché altrimenti dopo alcuni secondi il suono cessa. Dispone di due controlli di sintonia, quello grossolano e quello fine, viene alimentato da due batterie da nove volts collegate in serie, ma il consumo durante il funzionamento non supera i 35 mA.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/cir_008a.gif" rel="lightbox[613]"><img class="aligncenter size-full wp-image-615" style="border: 1px solid black;" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/cir_008a.gif" alt="cir_008a" width="399" height="208" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Consente un’agevole ricerca (se viene costruito il “palo” come indico nel disegno) perché è leggero e bilanciato, normalmente non soffre di eccessivi slittamenti di sintonia salvo in casi di forti e brusche variazioni di temperatura, se poi si costruisce la bobina di ricerca secondo le indicazioni che allego, si ottiene una perfetta centratura (con la padella in fase di ricerca) della verticale dell’oggetto sotterrato.</p>
<div style="text-align: justify;">
<dt> All’accensione dello strumento bisogna, prima di sintonizzare lo stesso, attendere due o tre minuti per permettere ai semiconduttori all’interno del Box dei controlli di stabilizzarsi in temperatura. Quindi si ruota lentamente la manopola della sintonia grossolana “P3″ fino ad udire il suono del cicalino, poi la ruotiamo nel senso opposto fino allo spegnimento del suono ora si passa a ruotare la manopola della sintonia fine “P2″ fino a sentire nuovamente il cicalino e poi si ruota nell’altro senso fino allo spegnimento del suono emesso, (se il suono non cessa, ma è intermittente, attendere qualche secondo, poi ruotare ancora la manopola “P2″ fino ad ottenere la completa cessazione del suono, questo succede perché si va a impostare una delicata situazione di equilibrio del comparatore di tensione LM311) in questo modo otteniamo la massima sensibilità, e quindi una profondità di ricerca di 18 cm circa (in aria) rilevati con una monetina da 200 Lire. Ruotando poi la manopola “P3″ (Reg. Grossolana) ancora più indietro (di un millimetro per volta) si ottiene la sensibilità media, e poi quella minima.</dt>
<dt style="text-align: justify;"> Per scrupolo, (ma spesso non è necessario) ogni mezz’ora di ricerca, risintonizzare il MD utilizzando solo la manopola per la sintonia fine “P2″, in modo di avere sempre la massima sensibilità.</dt>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/cir_008b.gif" rel="lightbox[613]"><img class="aligncenter size-full wp-image-616" style="border: 1px solid black;" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/cir_008b.gif" alt="cir_008b" width="413" height="442" /></a></p>
<p>Per il montaggio dei componenti ho allegato il disegno particolareggiato, quindi non dovrebbero esserci problemi, mentre per quanto riguarda il circuito stampato, deve essere riprodotto dalla stampante secondo le dimensioni indicate nel disegno stesso, questo è tassativo (eventualmente se con la stampante non si riuscisse ad avere una stampa delle corrette dimensioni, utilizzate una fotocopiatrice che, ingrandendo o rimpicciolendo l’immagine vi consenta di ottenere le sopracitate misure), poi per la sua fabbricazione è meglio servirsi del processo di fotoincisione, questo per non avere cattivi funzionamenti dovuti all’inesattezza del disegno delle piste o delle dimensioni delle stesse (come spesso accade facendo il tracciato con il metodo del pennarello antiacido).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/cir_008c.gif" rel="lightbox[613]"><img class="aligncenter size-full wp-image-617" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/cir_008c.gif" alt="cir_008c" width="374" height="287" /></a></p>
<p>Inutile dire che le saldature vanno eseguite alla perfezione, stando attenti a non creare accidentali ponti di stagno tra le piazzole, attenzione anche ai componenti polarizzati.</p>
<div>
<dt> Finito il montaggio dei componenti e collegata la bobina tramite il cavo schermato (a tre poli + schermo), ricontrollate poi accuratamente le saldature, si darà tensione e se il cicalino suonerà dovremo ruotare i due potenziometri di sintonia in un senso o nell’altro per farlo cessare. Ora dovremo tarare il circuito applicando i puntali di un tester (commutato per 10 Volt fondo scala) sui punti positivo e negativo di “TP1″, quindi ruotare il trimmer “P1″ fino a leggere sul tester una tensione di 6 Volt, se questa tensione non si riesce a raggiungere nemmeno ruotando il trimmer nel senso opposto, bisogna saldare in parallelo alla resistenza “R8″ un’altra di valore compreso tra 1000 ohm e 56000 ohm, quindi riprovare la taratura fino a quando non otterremo i fantomatici 6 Volt.</dt>
<p><strong>La bobina L1</strong></p>
<dt> Per costruire correttamente la bobina di ricerca bisogna innanzitutto procurarsi un 200 metri di filo di rame smaltato di 0,5 millimetri di diametro, poi bisogna realizzare la “dima d’avvolgimento” ossia, si prende una tavola di legno di almeno due centimetri di spessore, vi si traccia un cerchio di diametro di 15 centimetri poi lungo il tracciato si inseriscono una ventina di chiodi, quindi fermando un capo del filo di rame, con un po’ di nastro adesivo alla tavola si comincia ad avvolgere 50 spire. Arrivati alla cinquantesima spira si fa una presa (attorcigliando il filo) lunga almeno tre centimetri e si fissa a sua volta con il nastro adesivo alla superficie della tavola, ora si ricomincia ad avvolgere (sempre nello stesso senso) altre 50 spire, e arrivati nuovamente alla cinquantesima spira (50 + 50= 100 spire), si taglia il filo in modo che ne avanzi circa 3 centimetri e si blocca sulla tavola.</dt>
<dt><a href="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/cir_008d.gif" rel="lightbox[613]"><img class="aligncenter size-full wp-image-618" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/cir_008d.gif" alt="cir_008d" width="412" height="313" /></a>Ora si estraggono (vedi disegno) alcuni chiodi e si inserisce sotto la prima spira (a contatto con il legno) un pezzetto di nastro adesivo, fasciando e bloccando l’avvolgimento, va fatto almeno in sei punti.</dt>
<dt><a href="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/cir_008e.gif" rel="lightbox[613]"><img class="aligncenter size-full wp-image-623" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/cir_008e.gif" alt="cir_008e" width="421" height="259" /></a>Ora si estraggono tutti i chiodi rimasti e si staccano anche i terminali della bobina dalla tavola (ove li avevamo fissati con il nastro adesivo) e preso l’avvolgimento in mano si “nastra” (ossia si avvolge a spirale) lo stesso con del nastro isolante da elettricisti (vedi disegno) su tutto il diametro dell’avvoilgimento.</p>
<div>
<dt> Bisogna ora costruire lo schermo elettrostatico (indispensabile). Si tagliano con l’aiuto di un righello alcune strisce di alluminio Domopack, lunghe una ventina di centimetri e larghe due, poi si comincia ad avvolgerle sul corpo precedentemente ricoperto di nastro isolante dell’avvolgimento seguendo un senso a spirale, dove termina una striscia se ne sovrappone di un centimetro un’altra e si continua ad avvolgere.</dt>
<dt> <strong>Attenzione</strong>, non si deve ricoprire tutto il diametro dell’avvolgimento con l’alluminio (vedi disegno), ma bisogna lasciare scoperti tre o quattro centimetri, nel punto dove fuoriescono i terminali. Ora si prende ancora una volta il nastro isolante e si ricopre l’alluminio precedentemente avvolto, “nastrando” come la prima volta a spirale, si deve però lasciare da un lato un centimetro di alluminio scoperto sul quale si arrotolerà del filo di rame nudo e stagnato (ottimo quello per i telefoni) naturalmente senza la guaina di plastica, questo per formare il terminale di massa che andrà poi saldato alla calza del cavo schermato.</dt>
<dt> Una volta che si è creato il terminale di massa, si finisce di ricoprire con il nastro isolante il resto dell’alluminio, questo anche per bloccare il filo di rame stagnato arrotolato sull’alluminio che fa da schermo.</dt>
<dt> </dt>
<dt><a href="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/cir_008f.gif" rel="lightbox[613]"><img class="aligncenter size-full wp-image-624" style="border: 1px solid black;" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/cir_008f.gif" alt="cir_008f" width="424" height="484" /></a>La bobina così realizzata deve essere inserita in un contenitore rotondo di diametro appropriato, ottimi sono due sottovasi per i fiori, incollati uno sopra l’altro, con l’avvolgimento incollato sulla base del sottovaso inferiore cercando di centrare il diametro della bobina con il diametro del contenitore, al fine di ottenere un reale centro del piatto per poi localizzare con precisione la verticale degli oggetti sotterrati.</dt>
<dt>Buona costruzione e in bocca al lupo nelle ricerche&#8230;by ET_HACK </dt>
</div>
</dt>
<dt> </dt>
<dt> </dt>
</div>
</div>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Una microspia in FM</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 10:29:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ethack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Schemi e Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[microspia]]></category>

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		<description><![CDATA[
AVVISO: 
Ascolti indiscreti per via elettronica e qualsiasi altra forma di monitoraggio audio senza il consenso di coloro che vengono monitorati è considerata una violazione della privacy, ed è illegale nella maggior parte o la totalità dell&#8217;Italia. Io non mi assumo nessuna responsabilità sull&#8217;uso improprio di tale circuito. Questo articolo è stato scritto solo ed [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-605 alignnone" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/ascoltare-di-nascosto-thumb3185858.jpg" alt="ascoltare-di-nascosto-thumb3185858" width="156" height="235" /></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #ff0000">AVVISO: </span><br />
<span style="color: #800000"><em><span style="text-decoration: underline">Ascolti indiscreti per via elettronica e qualsiasi altra forma di monitoraggio audio senza il consenso di coloro che vengono monitorati è considerata una violazione della privacy, ed è illegale nella maggior parte o la totalità dell&#8217;Italia. Io non mi assumo nessuna responsabilità sull&#8217;uso improprio di tale circuito. Questo articolo è stato scritto solo ed esclusivamente per scopo didattico.</span></em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #800000"><em><span style="text-decoration: underline"><span id="more-598"></span></span></em></span></p>
<p style="text-align: justify">Tempo fa navigando per la rete mi sono imbattuto in un progetto semplice e di facile realizzazione, un vero e proprio trasmettitore in FM dalle ridotte dimensioni capace di catturare debolissimi segnali audio e trasmetterli nell&#8217;etere! Questo microtrasmettitore inoltre è stato modificato per essere molto più stabile dei suoi fratellini ed è stato adottato un diodo zener per la stabilità di alimentazione e quindi in frequenza. Per quanto riguarda la sensibilità dell&#8217;apparecchio, cioè la capacità di percepire suoni di debolissima intensità, basti dire che ad una distanza trasmettitore-ricevitore superiore a 10-15 metri si verifica ancora il ben noto effetto Larsen. Come microfono vi consiglio vivamente di utilizzare un&#8217;altoparlante da 8 ohm piccolino da 0,25 watt  perchè è perfetto per avere la sensibilità citata!</p>
<p style="text-align: justify">Come questo:</p>
<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-599 alignnone" style="border: 1px solid black" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/39_Altoparlante-in-mylar-diam.-57-mm-8-ohm_-.jpg" alt="39_Altoparlante in-mylar-diam.-57-mm-8-ohm_---" width="212" height="238" /></p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: justify"><span style="color: #ff0000"><strong>Il montaggio</strong></span></p>
<p style="text-align: justify">La realizzazione di questo apparecchio potrà essere portata a termine in poche decine di minuti. E&#8217; tuttavia consigliabile procedere con la massima calma onde evitare banali errori di cablaggio. Prima di iniziare il montaggio vero e proprio è necessario realizzare la basetta stampata sulla quale dovranno essere cablati tutti i componenti con l&#8217;esclusione del microfono e della batteria.</p>
<p style="text-align: justify">Come si può vedere, il circuito stampato sul quale è cablato il prototipo misura appena millimetri 20&#215;50. Le resistenze, tutte da 1/4 di Watt, dovranno essere montate in piedi; .infatti, per ridurre le dimensioni dell&#8217;apparecchio, il circuito stampato è stato progettato in modo tale da consentire unicamente il montaggio verticale delle resistenze. Il compensatore C7 dispone di tre terminali; quelli allineati lungo lo stesso asse sono elettricamente collegati tra loro come, d&#8217;altra parte, si potrà notare osservando da sotto il componente. La saldatura dei due transistori dovrà essere effettuata adottando le consuete precauzioni; l&#8217;inserzione dei terminali nei reofori andrà effettuata solamente dopo l&#8217;identificazione dei terminali stessi. La bobina L1 è l&#8217;unico componente che dovrà essere autocostruito. Dal valore di induttanza di questa bobina, oltre che dalla capacità di C7 e C8, dipende la gamma di emissione del radiomicrofono. Essa dovrà essere realizzata con filo di rame smaltato o argentato del diametro di 1 millimetro. Ecco i dati costruttivi:</p>
<p style="text-align: justify">Spire: 3.</p>
<p style="text-align: justify">Diametro interno dell&#8217;avvolgimento: 10 mm.</p>
<p style="text-align: justify">Lunghezza complessiva dell&#8217;avvolgimento: 15 mm.</p>
<p style="text-align: justify">Se la bobina verrà realizzata rispettando questi dati, la frequenza di emissione sarà compresa tra 88 e 108 MHz.</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #ff0000"><strong>Messa a punto</strong></span></p>
<p style="text-align: justify">La messa a punto e il collaudo del radiomicrofono non richiedono alcuna strumentazione; queste operazioni potranno essere effettuate mediante l&#8217;impiego di un comune ricevitore FM.</p>
<p style="text-align: justify">Lo scopo della messa a punto del radiomicrofono è quello di ottenere un segnale radio che non arrechi disturbo alle trasmissioni commerciali e la cui frequenza sia compresa entro la banda FM. Si dovrà anche evitare che le armoniche emesse insieme al segnale fondamentale arrechino disturbo ai programmi televisivi. A tale scopo si dovrà innanzitutto accertare, per mezzo del ricevitore, che l&#8217;emissione sia compresa entro la gamma FM. Se così non fosse si dovrà modificare leggermente la bobina L1 aumentando o diminuendo la spaziatura tra le spire. Successivamente si dovrà regolare il compensatore C7 per ottenere una frequenza di emissione che non interferisca con le stazioni radiofoniche che operano sulla gamma FM.</p>
<p style="text-align: justify">Stabilita la frequenza di lavoro si dovrà verificare se le armoniche emesse interferiscono con i locali canali televisivi. Se ciò si verificasse si dovrà ritoccare leggermente il compensatore C7 sino alla completa scomparsa dei disturbi.</p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #ff0000"><strong>LO SCHEMA</strong></span><a href="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/schema.bmp" rel="lightbox[598]"><img class="aligncenter size-full wp-image-600" style="border: 1px solid black" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/schema.bmp" alt="schema" width="413" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #ff0000"><strong>I Componenti</strong></span></p>
<p style="text-align: justify">R1  220 Kohm 1/4 W<br />
R2    1 Kohm 1/4 W<br />
R3   33 Ohm 1/4 W<br />
R4   22 Kohm 1/4 W<br />
R5   22 Kohm 1/4 W<br />
R6  220 Ohm 1/4 W<br />
C1    5 microF 12 V<br />
C2  220 pF ceramico<br />
C3    5 microF 12 V<br />
C4   10 microF 12 V<br />
C5 4700 pF ceramico<br />
C6  220 pF ceramico<br />
C7 3-13 pF compensatore<br />
C8   10 pF ceramico<br />
C9   10 pF ceramico<br />
DZ1 8,1 Volt 1/2 W<br />
L1   vedi testo<br />
T1   BC 108B<br />
T2  BSX 26 oppure un semplice BC 547</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #ff0000"><strong>TRACCIA DEL CIRCUITO STAMPATO</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/ftuldtl.bmp" rel="lightbox[598]"><img class="aligncenter size-full wp-image-601" style="border: 1px solid black" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/ftuldtl.bmp" alt="ftuldtl" width="345" height="174" /></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/tuitu.bmp" rel="lightbox[598]"><img class="aligncenter size-full wp-image-602" style="border: 1px solid black" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/tuitu.bmp" alt="tuitu" width="416" height="185" /></a></p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: justify">In bocca al lupo nella costruzione e divertitevi ad ascoltare!</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Come cancellarsi definitivamente da Facebook!</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 09:16:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[

In quest’ultimo periodo ho notato che molti utenti del social network più usato al mondo (facebook) chiedono come fare per poter cancellare il loro account e quindi eliminare tutti i dati personali.
La domanda sembra ovvia e semplice, in realtà invece è molto più complicato e contorto di quanto si creda, ecco perchè in giro nel [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gdevnet.it/2009/08/07/facebook-come-spiare-e-controllare-una-societa-sempre-a-danno-del-cittadino-ignaro/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Facebook: come spiare e controllare una società, sempre a danno del cittadino ignaro'>Facebook: come spiare e controllare una società, sempre a danno del cittadino ignaro</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-565  aligncenter" title="facebook" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/facebook.png" alt="facebook" width="300" height="113" /></p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-564"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In quest’ultimo periodo ho notato che molti utenti del social network più usato al mondo (<a title="Facebook" href="http://www.facebook.com/" target="_blank">facebook</a>) chiedono <strong>come fare per poter cancellare il loro account</strong> e quindi eliminare tutti i <strong>dati personali</strong>.<br />
La domanda sembra ovvia e semplice, in realtà invece è molto più complicato e contorto di quanto si creda, ecco perchè in giro nel web si possono trovare molte guide che spiegano come fare e addirittura un gruppo su facebook che titola “<strong>Come fare a cansellarsi da facebook senza chiamare un avvocato</strong>“.<br />
Ecco i passi che dovrai eseguire per <strong>eliminare definitivamente il tuo account</strong>:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Entra nel tuo account facebook e assicurati che l’indirizzo email sia valido;</li>
<li>Se hai altri indirizzi email inseriti nell’account assicurati di averli eliminati tutti (tranne quello principale ovviamente);</li>
<li>Ora <strong>disattiva</strong> il tuo account;</li>
<li>Registrati nuovamente su facebook utilizzando stavolta un indirizzo email diverso dal primo (consigliato di utilizzare una email che non si utilizza spesso oppure una email temporanea);</li>
<li>Una volta eseguito l’accesso su facebook inserisci come indirizzo di contatto l’email del punto 1;</li>
<li>A questo punto<strong> facebook</strong> ti invierà una email per confermare che il tuo vecchio account sarà eliminato, clicca nel link e il gioco è fatto.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Questo è il metodo più utilizzato per <strong>eliminare</strong> (e quindi non solo <strong>disattivare</strong>) il proprio account su facebook, anche se è possibile farlo in un altro modo ovvero quello di andare sulla <a title="Cancellarsi da facebook" href="http://www.facebook.com/help/contact.php?show_form=delete_account" target="_blank">pagina di cancellazione dell’account di facebook</a> e semplicemente confermare l’eliminazione del proprio account. Entro qualche giorno i tuoi dati dovrebbero essere rimossi definitivamente dal social netowrk.</p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gdevnet.it/2009/08/07/facebook-come-spiare-e-controllare-una-societa-sempre-a-danno-del-cittadino-ignaro/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Facebook: come spiare e controllare una società, sempre a danno del cittadino ignaro'>Facebook: come spiare e controllare una società, sempre a danno del cittadino ignaro</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook: come spiare e controllare una società, sempre a danno del cittadino ignaro</title>
		<link>http://www.gdevnet.it/2009/08/07/facebook-come-spiare-e-controllare-una-societa-sempre-a-danno-del-cittadino-ignaro/</link>
		<comments>http://www.gdevnet.it/2009/08/07/facebook-come-spiare-e-controllare-una-societa-sempre-a-danno-del-cittadino-ignaro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 08:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora che sei giunto qui attraverso la tua ricerca su google (spiare su facebook), devi sapere altre cose:


Ultimamente si fa un gran parlare di questo social network. Sono ormai centinaia i post dedicati a facebook. Anche su gDEV intende parlarne, cercando però di farlo analizzandone i veri scopi. Proprio perchè se ne fa un gran [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">O</span>ra che sei giunto qui attraverso la tua ricerca su google (spiare su facebook), devi sapere altre cose:</h3>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 180%;"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: 85%;"><span style="color: #cccccc;"><span style="color: #000000;"><img class="aligncenter size-full wp-image-576" style="border: 1px solid black;" title="Privacy-Facebook-Seegugio-Photo-Stalker" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/08/Privacy-Facebook-Seegugio-Photo-Stalker.jpg" alt="Privacy-Facebook-Seegugio-Photo-Stalker" width="200" height="200" /></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-570"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 180%;"><span style="color: #ff0000;">U</span></span>ltimamente si fa un gran parlare di questo social network. Sono ormai centinaia i post dedicati a facebook. Anche su gDEV intende parlarne, cercando però di farlo analizzandone i veri scopi. Proprio perchè se ne fa un gran parlare la cosa ci è sembrata fin da sùbito sospetta. Siamo ormai consapevoli del fatto che quando un argomento viene trattato anche dalla televisione (non importa in che termini), allora siamo di fronte a un vero mega-spot. Ci siamo chiesti: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">perché in tv fanno pubblicità a facebook?</span> Partendo da qui, la risposta non può che essere <span style="color: #993300;"><span style="font-weight: bold;">perchè qualcuno ha necessità di far iscrivere quanta più gente possibile</span></span><span style="color: #00cccc;"><span style="color: #000000;">.</span> </span>E a che scopo?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 180%;"><span style="color: #ff0000;">F</span></span>acebook ha la caratteristica di raccogliere utenti che vengono invitati a dichiarare i proprii dati personali. Nella maggior parte dei casi, l&#8217;ingenuo utente, oltre a dichiarare il proprio nome e cognome, inserisce altre informazioni come la propria città, la propria mail, lo stato civile, l&#8217;orientamento religioso, ecc. In questo modo egli entra a far parte di una enorme banca dati che, al contrario di quanto fa un&#8217;anagrafe comunale, raccoglie anche le cose più private e intime, fino a schedare i tuoi gusti in fatto di musica, politica, tendenze sessuali, vizi&#8230; e questo, anche con l&#8217;ausilio dei vari &#8216;gruppi&#8217; a cui ci si può iscrivere, apparentemente divertenti o interessanti. Ci sono gruppi di neonazisti, altri anarchici o di estrema sinistra, di simpatizzanti di ogni genere e categoria.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 180%;"><span style="color: #ff0000;">L</span></span>e due domande chiave sono: <span style="color: #ff6600;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #993300;">chi c&#8217;è dietro il banco di controllo di facebook? E che intenzioni ha?</span> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 180%;"><span style="color: #ff0000;">M</span></span>olti sbagliano a pensare che facebook sia come una piazza, dove si spettegola, si ride, si litiga , all&#8217;ombra di qualche monumento o fontana. No. In una piazza reale non c&#8217;è nessuno che, <span style="font-weight: bold;">in maniera occulta,</span> gestisce le informazioni personali per un uso commerciale. Sì perché lo scopo di facebook è anche quello di fornire <span style="font-weight: bold;">&#8216;ad altri&#8217; (servizi segreti &#8220;CIA&#8221;ecc&#8230;) </span>notizie e informazioni riservate per conoscere chi è quell&#8217;utente, come vive, come si muove, cosa legge, come mangia, di che umore è prevalentemente o in quel preciso momento (!!!).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 180%;"><span style="color: #ff0000;">U</span></span>n altro scopo è quello di saggiare e misurare il clima sociale, registrarne le variazioni e le tendenze. Se i fan di <span style="font-style: italic;">Che Guevara</span> superano quelli di <span style="font-style: italic;">Benito</span> (o viceversa) è un dato che ha la sua importanza, soprattutto quando il numero di iscritti è notevole. Questi sono tutti dati che interessano alla politica. Qualsiasi società che si occupa di indagini di mercato pagherebbe oro per avere queste informazioni. Con facebook sono accontentate, sia la politica, sia le società di statistica. Aggratis!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000; font-size: 180%;">E&#8217;</span> la gestione di facebook, qui, ad essere sotto esame, non lo strumento in sè. Sì, perché il fatto di essere aggregati, uniti, compatti, in linea di principio sarebbe un&#8217;azione auspicabile e nobile sotto molti aspetti, perché possedere un unico canale faciliterebbe di molto anche noi bloggers, con le nostre difficoltà di trovare e di aggregare duecento altri &#8216;colleghi&#8217; con la stessa ideologia e di fare davvero rete per un&#8217;azione comune. Invece, su facebook, tutti gli iscritti di un gruppo possono persino essere contattati tutti allo stesso momento, con una sola mail da parte dell&#8217;amministratore del gruppo (colui che ha creato quel gruppo). Insomma, l&#8217;unione di ideali fa la forza, soltanto che in facebook questa forza è passiva, è controllata e serve ai progetti occulti di ignote figure che stanno dietro le quinte.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 180%;"><span style="color: #ff0000;">A</span></span>nche i politici hanno creato i loro gruppi su facebook, ma anche questo fatto genera molti sospetti: <span style="font-weight: bold;">davvero ai politici interessa interagire con la gente?</span> Ne siamo davvero così convinti? Se sì, ci domandiamo come mai hanno aspettato proprio facebook, prima dov&#8217;erano? In realtà, l&#8217;inclusione dei politici serve a misurare non soltanto la loro popolarità in maniera concreta e istantanea (senza spendere una lira in indagini statistiche), ma soprattutto a tenere sotto controllo i flussi e i riflussi delle ideologie che si muovono nel nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 180%;"><span style="color: #ff0000;">A</span></span>llora vorremmo lanciare da qui un invito al signor Mark Zuckerberg, ideatore di facebook e pare-adepto dei servizi segreti, e dirgli di <span style="color: #993300;"><span style="font-weight: bold;">rendere pubblici tutti i dati in suo possesso e CHE CI RIGUARDANO</span></span>. Utilizzare informazioni personali, estorte subdolamente, a scopi commerciali e politici è reato, tantopiù che che questi scopi non sono palesi e dichiarati in alcun luogo di facebook.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 180%;"><span style="color: #ff0000;">U</span></span>n consiglio a tutti gli iscritti: fate impazzire i gestori di facebook, fate sballare tutti i dati, se vi siete iscritti a gruppi di sinistra iscrivetevi a gruppi di destra e viceversa, fatevi altre iscrizioni sempre con il vostro nome, ma dichiarate età diverse, città diverse, ecc. Mandate in palla il sistema!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 180%;"><span style="color: #ff0000;">R</span></span>iassumendo quanto detto sopra tramite questo video ideato da ICTV (I 5 motivazioni per non iscriversi a Facebook).</p>
<p style="text-align: justify;"><script src="http://common.html.it/bin/player/show_video.js?uid=8B2FsQ8yxzF7JL/NkseAEfCE/yo=" type="'text/javascript'"></script><object id="html-it-video-player" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="367" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://common.html.it/bin/player/player.swf?external=1&amp;autoplay=0&amp;uid=8B2FsQ8yxzF7JL/NkseAEfCE/yo=" /><embed id="html-it-video-player" type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="367" src="http://common.html.it/bin/player/player.swf?external=1&amp;autoplay=0&amp;uid=8B2FsQ8yxzF7JL/NkseAEfCE/yo=" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Calo della produttività al lavoro</strong> (le aziende sono furibonde);</li>
<li><strong>Rischio di complotti</strong> (Cia motore immobile? Si vocifera&#8230;);</li>
<li><strong>Occhio indiscreto del marketing</strong> (gusti, passioni, preferenze&#8230; si stanano tutte le informazioni);</li>
<li><strong>Morte della privacy</strong> (altro che avatar, il profilo non tralascia niente!) e infine&#8230;</li>
<li><strong>Dipendenza</strong>.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Ebbene sì. Ecco i <strong>5 motivi per non entrare nel fantastico mondo di Facebook</strong>. Quello che spesso si è sentito dire, per la prima volta è teoria. Nel video dei Tech5 di ICTv, condotto dalla bella avvocatessa Carla De Gerolamo che, in un mix di serio e faceto, lancia la sua frecciata al social network&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><!-- inserisci contenuto alternativo in assenza del Flash Player --></p>


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		<title>Installare Windows XP senza cd</title>
		<link>http://www.gdevnet.it/2009/07/08/installare-windows-xp-senza-cd/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 15:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide su Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Boot]]></category>
		<category><![CDATA[Pen Driver]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Volete installare Windows Xp senza il lettore CDROM? Siete in possesso di un portatile senza lettore CD e non sapete come fare per installare Windows? Volete installare Windows ma non volete spendere soldi per acquistare un lettore CD esterno USB ? Eccovi la soluzione: Installare Windows XP da una pen drive.


Installare il sistema operativo da [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Volete installare Windows Xp senza il lettore CDROM? Siete in possesso di un portatile senza lettore CD e non sapete come fare per installare Windows? Volete installare Windows ma non volete spendere soldi per acquistare un lettore CD esterno USB ? Eccovi la soluzione: Installare Windows XP da una pen drive.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-554" style="border: 1px solid black;" title="USB_Memory_Stick_USB_Flash_Driver_USB_Pen_Driver" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/07/USB_Memory_Stick_USB_Flash_Driver_USB_Pen_Driver.jpg" alt="USB_Memory_Stick_USB_Flash_Driver_USB_Pen_Driver" width="399" height="275" /></p>
<p><span id="more-553"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Installare il sistema operativo da una pen drive è possibile. L’unica richiesta è che la vostra scheda madre deve avere la possibilità di effettuare il boot da una periferica USB. Solitamente bisogna attivare nel <em>BIOS</em> la voce <em>USB LEGACY SUPPORT</em>. Una volta accertata questa caratteristica possiamo proseguire con questa guida per punti:</p>
<p style="text-align: justify;">1 &#8211; Entrate in possesso di un altro PC dove scaricate il file <a href="http://scalegamer.com/files/eeepc/eeepc-ppack-winxp.zip">eeepc-ppack-winxp.zip</a> che trovate in fondo alla pagina e lo decomprimete in una cartella. All’interno di questo file ci sono tutti i programmi che occorrono a questa procedura.</p>
<p style="text-align: justify;">2- All’interno della cartella creata ne trovate un’altra dal nome <strong>USB_prep8 </strong>vi ci portate dentro e cliccate due volte sul file  <strong>usb_prep8.cmd </strong>e premete un tasto per continuare.<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">3 &#8211; Cliccate <strong>start </strong>per partire con la formattazione. Quando questa è stata completata aprite una shell di comando con <em>start -&gt; esegui -&gt; cmd</em> senza chiudere le altre finestre.</p>
<p style="text-align: justify;">4 &#8211; Nella shell CMD andate nella directory dove si trova il comando <strong>bootsect.exe</strong>, per esempio se l’avete estratto su c digitando: <strong>cd c:\Pre-packed\bootsect\</strong>, e digitate il seguente comando: <strong>bootsect.exe /nt52 G:</strong> (”G” è la lettera con cui windows riconosce la pen drive).</p>
<p style="text-align: justify;">Questo passo è per copiare il processo di boot di windows xp nella pennetta in modo da fargli sembrare al PC che si tratti di un CD di installazione vero e proprio. Ricordate che vi avevo detto di non chiudere le altre finestre? Bene recativi nella finestra del punto 2 e digitate questi comandi in sequenza:</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Premere 1</strong> ed indicare dove è il nostro CD di Windows XP</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Premere 2</strong> ed indicare una lettera per un drive virtuale che al momento non è in uso nel vostro PC (ad es. Z”)</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Premere 3 </strong>ed indicargli la lettera della nostra penna</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Premere 4</strong> per partire col processo</p>
<p style="text-align: justify;">Rispondete premendo la <strong>“Y”</strong> di yes ad ogni domanda che vi pone il programma ed attendete fiduciosi. Al termine di tutto otterrete una pen drive che inserita in un PC che può partire dall’USB vi eseguirà l’installazione di XP come se aveste un CD.</p>


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		<title>Con Toorgle cercare Torrent su Google è facilissimo!</title>
		<link>http://www.gdevnet.it/2009/07/05/con-toorgle-cercare-torrent-su-google-e-facilissimo/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 07:24:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet e servizi on-line]]></category>
		<category><![CDATA[P2P]]></category>
		<category><![CDATA[Torrent]]></category>

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		<description><![CDATA[


Toorgle è un nuovo motore di ricerca permette di cercare i file Torrent scovandoli tra i risultati di Google, con il quale condivide lo stesso font del logo, ma differenza di quanto sembrerebbe, Toorgle non è affiliato con il colosso di internet.
Attualmente questo motore di ricerca per Torrent indicizza più di 7 milioni e mezzo [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="post-479438587345307897">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-550" style="border: 1px solid black;" title="toorgle" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/07/toorgle.png" alt="toorgle" width="364" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-549"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Toorgle è un nuovo motore di ricerca permette di cercare i file Torrent scovandoli tra i risultati di Google</strong>, con il quale condivide lo stesso font del logo, ma differenza di quanto sembrerebbe, Toorgle non è affiliato con il colosso di internet.</p>
<p>Attualmente questo motore di ricerca per Torrent <strong>indicizza più di 7 milioni e mezzo di file e 250 siti</strong>.</p>
<p>Nella home page si ha la possibilità di aggiungere una casella di ricerca Toorgle nel propio account Facebook e scaricare un plugin per il browser Mozilla Firefox.</p>
<p>Un ottimo motore per  <span id="fullpost"><strong>cercare file Torrent su Google </strong>in quanto offre solo risultati pertinenti perchè effettua la ricerca solo nei siti che si occupano di Torrent.</p>
<p>Naturalmente per utlizzare il servizio vi basterà inserire il nome che volete cercare nella casella ricerca e poi cliccare su &#8220;Search Torrent&#8221;.</p>
<p>Link: <a href="http://www.toorgle.com/">Toorgle</a> </span></p>
</div>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Trucchi per Youtube &#8211; Cambia le Url e Stupisciti !!</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 07:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[trucchi per youtube]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[
Youtube, come tutti sanno è il sito di condivisione video più famoso e più utilizzato del momento, oggi vediamo dei trucchi per Youtube che funzionano semplicemente modificando l&#8217;URL (indirizzo web nella barra del browser. es=http://www.youtube.com/watch?v=ggs4UAQREjk, eccoli):

10 TRUCCHI PER YOUTUBE: 

1- GUARDARE VIDEO YOUTUBE IN HD (ALTA QUALITA&#8217;)

Aggiungere alla fine dell&#8217; URL di un video di [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-544" style="border: 1px solid black;" title="trucchi_youtube" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/07/trucchi_youtube.jpg" alt="trucchi_youtube" width="400" height="283" /></p>
<p style="text-align: justify;">Youtube, come tutti sanno è il sito di condivisione video più famoso e più utilizzato del momento, oggi vediamo <strong>dei trucchi per Youtube che funzionano semplicemente modificando l&#8217;URL</strong> (indirizzo web nella barra del browser. es=http://www.youtube.com/watch?v=ggs4UAQREjk, eccoli):<br />
<span id="more-543"></span><br />
<span style="color: #000099;"><strong><span style="font-size: 130%;">10 TRUCCHI PER YOUTUBE:</span></strong> </span><br />
<span id="fullpost"><br />
<strong>1- GUARDARE VIDEO YOUTUBE IN HD (ALTA QUALITA&#8217;)<br />
</strong><br />
Aggiungere alla fine dell&#8217; URL di un video di youtube la stringa ‘&amp;fmt=18′ (stereo, 480 x 270), oppure ‘&amp;fmt=22′ (stereo, 1280 x 720).</span></p>
<p><strong>2. CONDIVIDERE UN VIDEO IN HD</strong><br />
Aggiungere le stringhe “&amp;ap=%2526fmt%3D18″ o “&amp;ap=%2526fmt%3D22″ all’URL embed.</p>
<p><strong>3. LINKARE UN DETERMINATO PUNTO DEL VIDEO:<br />
</strong>Aggiungere la stringa #t=XXmYYs dove XX indica i minuti e YY i secondi dall&#8217;inizio del video, utile quando si vuole mostrare un punto preciso del video.</p>
<p><strong>4. ELIMINARE IL CAMPO RICERCA IN UN VIDEO CONDIVISO/EMBED</strong><br />
Aggiungere ‘&amp;showsearch=0′ al codice embed da incorporare nel proprio sito o blog.</p>
<p><strong>5. CONDIVIDERE/EMBED SOLO UNA PARTE DEL VIDEO<br />
</strong>Aggiungere la stringa ‘&amp;start=30′ per saltare i primi 30 secondi di riproduzione.</p>
<p><strong>6. AUTOPLAY VIDEO EMBED</strong><br />
Questro trucco di Youtube serve a far partire in automatico un video embeddato nel proprio sito. Aggiungere la stringa ‘&amp;autoplay=1′ all&#8217; URL del codice di embedding da incorporare.</p>
<p><strong>7. RIPRODUZIONE RIPETUTA VIDEO EMBED</strong><br />
Aggiungere la stringa ‘&amp;loop=1′ per far ripetere un video embeddato all&#8217;infinito quando termina.</p>
<p><strong>8- DISABILITARE VIDEO CORRELATI/CONSIGLIATI<br />
</strong>Aggiungere la stringa‘&amp;rel=0′ all’URL del video embeddato per eliminare i video consigliati che compaiono al termine del video.</p>
<p><strong>9- EVITARE I FILTRI REGIONALI<br />
</strong>Ci sono video di Youtube che non possono essere guardati in alcune zone del mondo, per evitare questo blocco basta cambiare l’URL da http://www.youtube.com/watch?v= a http://www.youtube.com/v/.</p>
<p><strong>10- SCARICARE VIDEO</strong><br />
Uno dei trucchi Youtube più cercati è quello per scaricare video, la soluzione più semplice è cambiare youtube in Kickyoutube nella url del video ( es.http://www.youtube.com/watch?v=ggs4UAQREjk diventa http://kickyoutube.com/watch/?v=ggs4UAQREjk) e verrete trasferiti nel sito Kickyoutube.com dove sarà possibile scaricare il video .</p>
<p>Se conoscete altri <strong>trucchi per le url di Youtube</strong> segnalateli nei commenti!</p>


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		<title>Come tagliare i video di YouTube</title>
		<link>http://www.gdevnet.it/2009/07/04/come-tagliare-i-video-di-youtube/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 19:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet e servizi on-line]]></category>
		<category><![CDATA[video di youtube]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[Hai trovato un video divertentissimo su YouTube. O meglio hai trovato una parte che è molto divertente, mentre la restante è penosa. Per essere precisi, la parte divertente del video video inizia a 1:32 minuti e termina a 2:10 minuti.
Che senso ha fare vedere agli amici la parte iniziale e quella finale del video che [...]


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<li><a href='http://www.gdevnet.it/2009/03/22/come-convertire-i-documenti-docx-in-doc/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Come convertire i documenti .docx in .doc'>Come convertire i documenti .docx in .doc</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Hai trovato un video divertentissimo su <a href="http://www.youtube.com/?gl=IT&amp;hl=it" target="_blank">YouTube</a>. O meglio hai trovato una parte che è molto divertente, mentre la restante è penosa. Per essere precisi, la parte divertente del video video inizia a 1:32 minuti e termina a 2:10 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Che senso ha fare vedere agli amici la parte iniziale e quella finale del video che sono poco interessanti? Nessuno, nessun senso. Ecco che ci viene in aiuto <strong>TubeChop</strong>, un servizio on-line gratuito che permette di <strong>“tagliare” una porzione di un video di YouTube</strong> per renderla disponibile come un nuovo video indipendente dal precedente.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-534  aligncenter" title="istock_000008584107small" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/07/istock_000008584107small.jpg" alt="istock_000008584107small" width="500" height="416" /><span id="more-533"></span>Collegati sul <a href="http://www.tubechop.com/" target="_blank">sito Internet TubeChop</a> e nel campo di testo <strong>Enter keyword or YouTube URL…</strong> digita il nome del video di YouTube di cui estrarre e mostrare solamente una porzione. Nella pagina Web che si apre, fai click sul pulsante <strong>chop it</strong> presente accanto al video che ti interessa.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-535" style="border: 1px solid black;" title="immagine-214" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/07/immagine-214.png" alt="immagine-214" width="500" height="212" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nella pagina Web che si apre, il video viene riprodotto. Spostando le barrette nere presenti nella barra di riproduzione, è possibile delimitare l’inizio e la fine della porzione di video da salvare. Dopo averla selezionata, fai click sul pulsante <strong>chop it</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-536" style="border: 1px solid black;" title="immagine-114" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/07/immagine-114.png" alt="immagine-114" width="499" height="231" /></p>
<p>Non ti resta che comunicare ai tuoi amici l’indirizzo Web indicato nel campo di testo <strong>Link</strong> per fare vedere loro solamente la porzione di video selezionata. Semplice e veloce, come tutti i servizi che scovo in Rete, eh?</p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-537" style="border: 1px solid black;" title="immagine-39" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/07/immagine-39.png" alt="immagine-39" width="375" height="220" /><small></small></p>
<p style="text-align: left;"><small>Foto all’inizio dell’articolo: ©iStockphoto.com/Kronick</small></p>


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<li><a href='http://www.gdevnet.it/2009/03/22/come-convertire-i-documenti-docx-in-doc/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Come convertire i documenti .docx in .doc'>Come convertire i documenti .docx in .doc</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare Ubuntu su Playstation 3</title>
		<link>http://www.gdevnet.it/2009/05/03/installare-ubuntu-su-playstation-3/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2009 13:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide su Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Playstation]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Ubuntu non smette mai di sorpenderci. Esiste un modo di installarlo su una Playstation3 e di averlo funzionante sulla nostra console. Questa guida è dedicata a tutti gli amanti di Linux, ed in particolar modo della nostra cara distro Ubuntu, che non ne possono fare a meno.

Ecco i passi da seguire:
1 &#8211; Procurarsi il software
Dal [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Ubuntu</strong> non smette mai di sorpenderci. Esiste un modo di installarlo su una <strong>Playstation3</strong> e di averlo funzionante sulla nostra console. Questa guida è dedicata a tutti gli amanti di <strong>Linux</strong>, ed in particolar modo della nostra cara distro Ubuntu, che non ne possono fare a meno.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-515" title="ubuntups3" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/05/ubuntups3.gif" alt="ubuntups3" width="203" height="277" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-514"></span>Ecco i passi da seguire:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1 &#8211; Procurarsi il software</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dal link in fondo alla pagina effettuate il download  dell’immagine <strong>iso</strong> di Ubuntu per PS3 e createvi un CD col vostro programma per masterizzare. La versione che scaricherete è una <strong>Ubuntu 7.10</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Scaricatevi inoltre il file <strong>otheros.bld </strong>da mettere su una pen drive in una cartella così strutturata <strong>/PS3/OTHEROS/otheros.bld. </strong>Questo è uno strumento che ci consentirà di far partire l’installazione della nostra Ubuntu sulla Play.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2 &#8211; Preparare la PS3</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fatevi un <strong>backup</strong> di tutti i vostri dati perchè bisogna formattare una parte dell’ hard disk per metterci dentro Ubuntu. Per fare questo seguite questi semplici punti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Andate su <em>Settings</em> <em>-&gt; System Settings -&gt; Format Utility.</em></li>
<li>Scegliete <em>Custom</em> -&gt; <em>Alloca</em> 10 GB ad un altro sistema operativo.</li>
<li>Scgliete <em>Quick format</em> e partite.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">A formattazione completata inserite il CD e la pendrive precedentemente preparata e da <strong>System -&gt; System Settings -&gt; Install Other OS</strong> fate partire il sistema di installazione che si trova nella penna.</p>
<p style="text-align: justify;">Premete la “<strong>X</strong>” del joypad per installare il nuovo boot loader <strong>kboot</strong>, Un avviso vi comunicherà di andare in <strong>System Settings -&gt; Default Systems</strong> e di selezionare la partenza del nuovo sistema.</p>
<p style="text-align: justify;">Premendo ancora la “<strong>X</strong>” da questa posizione, se tutto è andato bene, dovrebbe partire l’installazione dal CD.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3 &#8211; Installare Ubuntu</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo CD è stato creato in modo che non dovete dare troppe informazioni all’installazione, ma durante l’installazione basta che premiate <strong>Enter</strong> a tutte le domande. L’unica attenzione è quella di usare la parte dell’ hard disk che avete creato in precedenza e formattando <strong>due partizioni</strong> in questo modo:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Selezionando il metodo di partizionamento <strong>Guided</strong> scegliete il disco<strong> /dev/ps3da</strong></li>
<li>Formattate <strong>#1 </strong>con filesystem <strong>ext3</strong> e <strong>#2</strong> come <strong>SWAP</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ora dategli le vostre informazioni, i parametri di rete e tutto quello che serve per personalizzare la vostra installazione e partite con l’installazione. Alla fine il CD esce da solo e se riavviate la console ecco partire <strong>Ubuntu sulla vostra PS3</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se qualcosa non va al prompt di <strong>kboot</strong> digitate<strong> kboot: boot-game-os</strong> rirpistinando il sistema operativo classico come sistema di default.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alcuni Link:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="UBUNTU per PS3" href="http://cdimage.ubuntu.com/custom/20071025-gutsy-ps3/ubuntu-7.10-alternate-powerpc+ps3.iso" target="_blank">Download di Ubuntu per PS3</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Otheros.bld" href="http://psubuntu.com/files/gutsy/otheros.bld" target="_blank">Download di otheros.bld</a></p>


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		</item>
		<item>
		<title>Accedere al Pc tramite riconoscimento facciale</title>
		<link>http://www.gdevnet.it/2009/04/19/accedere-al-pc-tramite-riconoscimento-facciale/</link>
		<comments>http://www.gdevnet.it/2009/04/19/accedere-al-pc-tramite-riconoscimento-facciale/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 13:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Guide su Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Overclock]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Webcam]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte la realtà può superare la fantasia, quasi per caso mi sono imbattuto in software molto innovativo (anche se non si può sostituire ancora ad altri sistemi di sicurezza) che riconoce il nostro viso e ci dà accesso al sistema , vediamo come funziona e come scaricarlo…

Il software si chiama LemonScreen ed è ovviamente [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A volte la realtà può superare la fantasia, quasi per caso mi sono imbattuto in software molto innovativo (anche se non si può sostituire ancora ad altri sistemi di sicurezza) che riconoce il nostro viso e ci dà accesso al sistema , vediamo come funziona e come scaricarlo…</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-495 alignnone" title="recognitions" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/04/recognitions.jpg" alt="recognitions" width="379" height="321" /><span id="more-494"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il software si chiama <strong><a href="http://dw2.html.it/index.php?softname=lemonscren130.zip&amp;code=1240147037&amp;q=NTc0MHxsZW1vbnNjcmVlbg==">LemonScreen</a> </strong>ed è ovviamente gratuito . Il motto dei creatori di questa semi-inutility è : basta il tuo sorriso per accedere ( just your smile … all you need to login ) , diciamo subito che non si può utilizzare per l’accesso a windows , il software si attiva dopo un certo periodo di inattività (tipo screensaver) che ovviamente possiamo configurare e al ritorno sulla nostra scrivania basterà fare un sorriso per accedere.</p>
<p style="text-align: justify;">Subito dopo aver scaricato il programma (link in fondo) alla prima apertura partirà la configurazione ,che vi chiederà di farvi una foto e di impostare una password (misura di sicurezza per garantire l’accesso al pc in caso di malfunzionamento del software) ovviamente avete bisogno di una webcam.</p>
<p style="text-align: justify;">Per scaricarlo il sito vi chiederà un indirizzo email valido dove riceverete il link per il download.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco utile per la sicurezza , molto utile per diventare il più popolare dell’ufficio. Immagina i commenti: “guarda , è LUI , quello che entra nel pc con uno sguardo !! ” ahahahah.</p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Controlla il pc con la webcam ( stile Wii )</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 13:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Guide su Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarete stupiti di sapere che esiste un progetto per realizzare un controllo dei nostri movimenti senza dover usare controller particolari con sensori di movimento sul monitor. Tutto questo potrà essere realizzato grazie ad una webcam e a degli utensili di tutti i giorni. Grazie al progetto Cam-Trax.



A seguire un semplice video per capire di cosa [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sarete stupiti di sapere che esiste un progetto per realizzare un controllo dei nostri movimenti senza dover usare controller particolari con sensori di movimento sul monitor. Tutto questo potrà essere realizzato grazie ad una webcam e a degli utensili di tutti i giorni. Grazie al progetto Cam-Trax.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-480 alignnone" title="camtrax" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/03/camtrax.gif" alt="camtrax" width="300" height="204" /></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-479"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A seguire un semplice video per capire di cosa stiamo parlando. Penso che questa sia semplicemente un progetto che se realizzato a dovere rivoluzionerà il nostro modo di videogiocare.</p>
<p style="text-align: center;"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v0srY37kkMw&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/v0srY37kkMw&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Guardate e meravigliatevi. Con un pezzo di cartone a forma di volante, una bottiglia, un po di nastro intorno alle dita e si può pilotare una macchina, giocare a tennis o ad uno sparatutto. Tutto questo senza dover comprare la Nintendo Wii. Per ottenerlo bisogna lasciare una mail sul <a title="Cam-Trax" href="http://www.cam-trax.com/" target="_blank">sito</a> e verremo avvertiti su quando sarà disponibile un download.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Adeona: Localizzare il portatile in caso di furto.</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 13:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Guide su Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Notebook]]></category>
		<category><![CDATA[Portatile]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il crescente aumento dell’uso di dispositivi portatili aumentano a dismisura anche i furti o gli smarrimenti degli stessi, esistono molti software che ci consentono di bloccare il pc in caso di furto ma anche dei software che ci consentono di ritrovare il computer portatile. Questi programmi hanno però alcuni limiti: non sono gratuiti e [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con il crescente aumento dell’uso di dispositivi portatili aumentano a dismisura anche i furti o gli smarrimenti degli stessi, esistono molti software che ci consentono di bloccare il pc in caso di furto ma anche dei software che ci consentono di ritrovare il computer portatile. Questi programmi hanno però alcuni limiti: non sono gratuiti e potenzialmente hanno un accesso illimitato al nostro pc (come dei virus). Esiste però un software che si distingue dagli altri proprio perchè è gratuito (open source), utilizza delle connessioni sicure (OpenDHT) ed è anche multipiattaforma (Windows, Mac OSX, GNU/Linux). Vediamo come possiamo ritrovare il portatile perduto…</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-472" style="border: 1px solid black;" title="adeona-logo" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/03/adeona-logo.jpg" alt="adeona-logo" width="350" height="125" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-470"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Diciamo subito che l’utilizzo non è semplicissimo, però ho strutturato la guida con tanto di screenshoot che vi aiuteranno a capire meglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come lavora questo software?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Installando il programma questo crea un file che salveremo su una mail o su una pendrive. Se dovessero rubarci il portatile e se qualcuno dovesse accenderlo vi basterà installare il programma su un altro computer e aprire quel file che avete salvato in precedenza. Questo file “pingherà” (comunicherà) con i server più vicini e vi dirà in che zona si trova il computer (si capisce dal nome del server) e vi darà un risultato tipo questo:</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-473" style="border: 1px solid black;" title="adeona-locations" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/03/adeona-locations.jpg" alt="adeona-locations" width="418" height="337" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se voi non sapete che farne di questo risultato un poliziotto (forse non in italia) saprà certamente cosa farne. Come vedete nella figura sopra ci sono gli indirizzi IP del computer che vi è stato rubato e il punto di accesso che si stà utilizzando per la connessione ad Internet (che è un requisito fondamentale per il buon esito dell’operazione).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come si Installa il Adeona?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Installazione Windows (XP/Vista)<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Scaricate il programma da <a href="http://adeona.cs.washington.edu/packages/AdeonaSetup.exe" target="_blank"><strong>qui</strong></a> e continuate a leggere sotto dopo le varie installazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Installazione Mac OSX (Tiger/Leopard)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sul Mac è possibile anche fare una bella foto al delinquente a patto che abbiate installato prima <a href="http://www.intergalactic.de/pages/iSight.html" target="_blank"><strong>isightcapture</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi scaricate da <a href="http://adeona.cs.washington.edu/packages/adeona-osx.dmg" target="_blank"><strong>QUI</strong></a> la versione con foto del furfante e da <a href="http://adeona.cs.washington.edu/packages/adeona-osx-nopix.dmg" target="_blank"><strong>QUI</strong></a> la versione senza foto del furfante (se non avete la web e isightcapture è consigliabile quest’ultimo).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Installazione su GNU/Linux</strong> (da adattare in base alla distro utilizzata)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1</strong>- Scaricate il file .tar.gz da <a href="http://adeona.cs.washington.edu/sourcedownload.html" target="_blank"><strong>QUI</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2</strong>- Verificate che siano installati questi pacchetti:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>OpenSSL</li>
<li>traceroute</li>
<li>cron</li>
<li>iwconfig [optional]</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">e se non sono installati installateli tramite il vostro gestore di pacchetti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3</strong>- Lanciate i seguenti comandi dalla vostra Shell o dal vostro Terminale:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>tar xzf adeona-0.2.1.tar.gz</li>
<li>cd adeona/</li>
<li>./configure</li>
<li>sudo make install</li>
<li>sudo crontab -e then add the crontab entry <tt>echo</tt>‘d by the install script</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Se ci sono problemi provate a leggere <a href="http://adeona.cs.washington.edu/linuxinstallguide.html" target="_blank">QUI</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ora parte la configurazione, che faccio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sulla prima finestra clicchiamo su <em>Next</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sulla seconda finesta idem (sempre <em>Next</em>)</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla terza finestra clicchiamo su <em>Install</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sulla quarta finestra ci chiederà di inserire una password e di confermarla, scriviamo la nostra password e scriviamola da qualche parte per non dimenticarla (è importantissima vi servirà poi per ritrovare il vostro pc)</p>
<p style="text-align: justify;">Poi vi farà salvare un file “.OST” che dovete custodire gelosamente. Questo è il famoso file da salvare su una pendrive o su un indirizzo mail.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-474" style="border: 1px solid black;" title="adeona-password" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/03/adeona-password.jpg" alt="adeona-password" width="419" height="331" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ora l’installazione è completa, possiamo cliccare su <em>close</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ora mi hanno rubato il portatile, come faccio a recuperarlo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Installiamo di nuovo il software su un altro computer e apriamo <strong>Adeona Recovery</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-475" style="border: 1px solid black;" title="adona-prog1" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/03/adona-prog1.jpg" alt="adona-prog1" width="296" height="127" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Aprendolo Adeona vi chiederà di selezionare il file (.OST) che avete salvato in precedenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta aperto occorre inserire la password et voilà verrà fuori una schermata tipo la prima in alto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ripeto che questi dati possono essere molto utili alle forze dell’ordine (se vi vogliono aiutare.</p>
<p style="text-align: justify;">Sò perfettamente che il procedimento è un pò macchinoso ma è il più sicuro che conosco. Inoltre il software è completamente gratuito. Se volete visitare il sito web ufficiale: <a href="http://adeona.cs.washington.edu/index.html" target="_blank">Adeona </a></p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sbloccare Iphone 3g</title>
		<link>http://www.gdevnet.it/2009/03/22/sbloccare-iphone-3g/</link>
		<comments>http://www.gdevnet.it/2009/03/22/sbloccare-iphone-3g/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 12:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cellulari e Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Iphone 3g]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il nuovo anno vediamo di fare una cosa che mi chiedono in molti: sbloccare Iphone 3G per utilizzarlo con schede di un gestore diverso da Tim o Vodafone partendo dalla considerazione che secondo me acquistando un oggetto qualsiasi si acquisisce anche il diritto di usarlo in qualsiasi modo, compreso romperlo e sbatterlo per terra, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per il nuovo anno vediamo di fare una cosa che mi chiedono in molti: sbloccare Iphone 3G per utilizzarlo con schede di un gestore diverso da Tim o Vodafone partendo dalla considerazione che secondo me acquistando un oggetto qualsiasi si acquisisce anche il diritto di usarlo in qualsiasi modo, compreso romperlo e sbatterlo per terra, l’unica cosa che è legittimo perdere comportandomi in questo modo è la garanzia.<br />
Detto questo vediamo nel dettaglio come sbloccare l’Iphone…</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-465 alignnone" style="border: 1px solid black;" title="iphone" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/03/iphone-300x111.jpg" alt="iphone" width="300" height="111" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span id="more-464"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avvertenze</strong>: Chi usa questo tipo di software lo fa a suo rischio e pericolo! Ogni danneggiamento dell’apparato non è imputabile alla redazione di Tecnonews che sconsiglia l’uso di questi programmi a gente inesperta.</p>
<p style="text-align: justify;">Per sbloccare Iphone con firmware inferiori all’ultimo 2.2 si può utilizzare un software che si chiama <strong>QuickPWN</strong> (trovate il link per scaricarlo in fondo all’articolo) che semplicemente collegando il nostro Iphone al pc lo sblocca in un click.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-466 alignnone" style="border: 1px solid black;" title="quickpwn" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/03/quickpwn-300x263.jpg" alt="quickpwn" width="300" height="263" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo metodo funziona solo con versioni del firmware inferiori a alla 2.2, come abbiamo già detto, in quanto quest’ultima versione riscrive il boot loader del melafonino. Per sbloccare il firmware 2.2 c’è già una soluzione o meglio un software che ci consente di farlo e si chiama <strong>Yellowsn0w</strong> , vediamo come funziona:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li> Per utilizzarlo è necessario avere il firmware 2.2 e l’ultima baseband ed il telefono deve essere <strong>jailbrocken</strong> cioè dovete usare il software che descrivo nella prima parte dell’articolo (<strong>QuickPWN</strong>) che pur non consentendovi di sbloccare l’Iphone vi consentirà almeno di installare applicazioni di norma non consentite da Apple, tra cui <strong>jailbreack</strong> e <strong>Cydia</strong> utili a questo processo.</li>
<li>Installare nell’Iphone i seguenti software tramite <strong>Cydia</strong> prelevabile dal link in fondo: <strong>BossPrefs</strong> e <strong>Yellowsn0w</strong>, avendo cura di disabilitare qualsiasi opzione nel primo e da questo riavviare l’Iphone. Cydia è un software che ci consente di installare applicazioni non certificate da Apple sul nostro telefono.</li>
<li>Attendere un minuto abbondante fino a che ci dice che la nostra sim e bloccata. A questo punto si deve togliere e rimettere la sim ed attendere.</li>
<li>Mettere in modatà aereo (FLY MODE) e poi toglierla.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Il nostro Iphone dovrebbe funzionare perfettamente con una sim di un altro gestore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alcuni Links:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="QuickPWN" href="http://www.zshare.net/download/51721230fe4b9459/" target="_blank">Download di QuickPWN</a></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Mirrors</strong> di YellowSnow da aggiungere a Cydia:</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>http://apt9.yellowsn0w.com</li>
</ul>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Soluzione per la vostra pendrive infetta</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 12:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide su Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[PenDrive]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[USB]]></category>

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		<description><![CDATA[A quanti di voi è successo che inserendo la pendrive partisse in automatico un programma dal nome copy.exe, oppure il vostro antivirus vi segnalasse codice malevolo all’interno della pendrive stessa? In questa mini-tecno-guida vi segnalo la soluzione a questo fastidiosissimo problema.



Il fatto che i virus infettino le pendrive è una conseguenza della facile infettabilità dei [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A quanti di voi è successo che inserendo la <strong>pendrive </strong>partisse in automatico un programma dal nome <strong>copy.exe</strong>, oppure il vostro antivirus vi segnalasse codice malevolo all’interno della pendrive stessa? In questa mini-tecno-guida vi segnalo la soluzione a questo fastidiosissimo problema.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-460 alignnone" style="border: 1px solid black;" title="ninja-big" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/03/ninja-big.png" alt="ninja-big" width="216" height="259" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span id="more-459"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto che i virus infettino le pendrive è una conseguenza della facile infettabilità dei pc personali dell’utente. Quindi il virus potrebbe propagarsi senza che noi lo si possa sapere. Se inserendo la pendrive notate messaggi strani da parte dell’antivirus oppure volete solamente proteggere il vostro utile strumento, eccovi il nostro consiglio: <strong>Ninjia Pendisk</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ninja Pendisk</strong> non è un programma da installare ma è uno stand alone che immunizzerà le vostre pendrives da eventuali intrusioni future creando un file autorun.inf con permessi speciali. Inoltre controllerà e ripulirà la pendrive dalle infezioni già conosciute e più diffuse e si collegherà quotidianamente al server per eventuali aggiornamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Lanciatelo ed apparirà il ninja nella barra delle applicazioni vicino all’orologio. Quando inserite la vostra pendrive lui entra in azione.</p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Come convertire i documenti .docx in .doc</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 12:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide su Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Internet e servizi on-line]]></category>
		<category><![CDATA[Office 2007]]></category>
		<category><![CDATA[Word]]></category>

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		<description><![CDATA[Uhm, come faccio ad aprire questo documento in formato .docx? Sei arretrato, eh. Il documento che ti hanno mandato è stato creato con Microsoft Office Word 2007, mentre tu sei ancora fermo alla versione del 2003. Male!
Per aprire e lavorare sul documento .docx che ti hanno mandato con Microsoft Office Word 2003, l’unica cosa da [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Uhm, come faccio ad aprire questo documento in <strong>formato .docx</strong>? Sei arretrato, eh. Il documento che ti hanno mandato è stato creato con Microsoft Office Word 2007, mentre tu sei ancora fermo alla versione del 2003. Male!</p>
<p style="text-align: justify;">Per aprire e lavorare sul documento .docx che ti hanno mandato con Microsoft Office Word 2003, l’unica cosa da fare è <strong>convertirlo in formato .doc</strong>. Puoi farlo gratuitamente con il servizio on-line <strong>Zamzar</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-449 alignnone" style="border: 1px solid black;" title="istock_000001130338small" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/03/istock_000001130338small-300x199.jpg" alt="istock_000001130338small" width="300" height="199" /><span id="more-448"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Collegati sul <a href="http://www.zamzar.com/" target="_blank">sito Internet di Zamzar</a> e fai click sul pulsante <strong>Sfoglia… </strong>nella sezione <strong>Step 1</strong>. Nella finestra che si apre, fai click sul documento <strong>.docx</strong> che intendi convertire in un documento <strong>.doc</strong> e fai click sul pulsante <strong>Apri</strong>. Seleziona a questo punto nel menu a discesa della sezione <strong>Step 2</strong> la voce <strong>doc</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-450 alignnone" style="border: 1px solid black;" title="zamzar1" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/03/zamzar1-300x230.png" alt="zamzar1" width="300" height="230" /></p>
<p style="text-align: justify;">Digita il tuo indirizzo e-mail nel campo di testo presente nella sezione <strong>Step 3</strong> e fai click sul pulsante <strong>Convert </strong>per avviare la conversione del documento .docx in un documento .doc. Nella finestra che si apre, fai click sul pulsante <strong>OK</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-451 alignnone" style="border: 1px solid black;" title="zamzar2" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/03/zamzar2-300x154.png" alt="zamzar2" width="300" height="154" /></p>
<p style="text-align: justify;">La conversione del documento viene avviata. Al termine, riceverai una e-mail da Zamzar con <strong>un indirizzo Web</strong>: fai click su di esso e, nella pagina Web che si apre, sul pulsante verde <strong>Download Now</strong> per scaricare il <strong>documento in formato .doc</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-452 alignnone" style="border: 1px solid black;" title="zamzar3" src="http://www.gdevnet.it/wp-content/uploads/2009/03/zamzar3-300x109.png" alt="zamzar3" width="300" height="109" /></p>
<p style="text-align: justify;"><small>Foto all’inizio dell’articolo: ©iStockphoto.com/belterz</small></p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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