Una microspia in FM

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AVVISO:
Ascolti indiscreti per via elettronica e qualsiasi altra forma di monitoraggio audio senza il consenso di coloro che vengono monitorati è considerata una violazione della privacy, ed è illegale nella maggior parte o la totalità dell’Italia. Io non mi assumo nessuna responsabilità sull’uso improprio di tale circuito. Questo articolo è stato scritto solo ed esclusivamente per scopo didattico.

Tempo fa navigando per la rete mi sono imbattuto in un progetto semplice e di facile realizzazione, un vero e proprio trasmettitore in FM dalle ridotte dimensioni capace di catturare debolissimi segnali audio e trasmetterli nell’etere! Questo microtrasmettitore inoltre è stato modificato per essere molto più stabile dei suoi fratellini ed è stato adottato un diodo zener per la stabilità di alimentazione e quindi in frequenza. Per quanto riguarda la sensibilità dell’apparecchio, cioè la capacità di percepire suoni di debolissima intensità, basti dire che ad una distanza trasmettitore-ricevitore superiore a 10-15 metri si verifica ancora il ben noto effetto Larsen. Come microfono vi consiglio vivamente di utilizzare un’altoparlante da 8 ohm piccolino da 0,25 watt  perchè è perfetto per avere la sensibilità citata!

Come questo:

39_Altoparlante in-mylar-diam.-57-mm-8-ohm_---

Il montaggio

La realizzazione di questo apparecchio potrà essere portata a termine in poche decine di minuti. E’ tuttavia consigliabile procedere con la massima calma onde evitare banali errori di cablaggio. Prima di iniziare il montaggio vero e proprio è necessario realizzare la basetta stampata sulla quale dovranno essere cablati tutti i componenti con l’esclusione del microfono e della batteria.

Come si può vedere, il circuito stampato sul quale è cablato il prototipo misura appena millimetri 20×50. Le resistenze, tutte da 1/4 di Watt, dovranno essere montate in piedi; .infatti, per ridurre le dimensioni dell’apparecchio, il circuito stampato è stato progettato in modo tale da consentire unicamente il montaggio verticale delle resistenze. Il compensatore C7 dispone di tre terminali; quelli allineati lungo lo stesso asse sono elettricamente collegati tra loro come, d’altra parte, si potrà notare osservando da sotto il componente. La saldatura dei due transistori dovrà essere effettuata adottando le consuete precauzioni; l’inserzione dei terminali nei reofori andrà effettuata solamente dopo l’identificazione dei terminali stessi. La bobina L1 è l’unico componente che dovrà essere autocostruito. Dal valore di induttanza di questa bobina, oltre che dalla capacità di C7 e C8, dipende la gamma di emissione del radiomicrofono. Essa dovrà essere realizzata con filo di rame smaltato o argentato del diametro di 1 millimetro. Ecco i dati costruttivi:

Spire: 3.

Diametro interno dell’avvolgimento: 10 mm.

Lunghezza complessiva dell’avvolgimento: 15 mm.

Se la bobina verrà realizzata rispettando questi dati, la frequenza di emissione sarà compresa tra 88 e 108 MHz.

Messa a punto

La messa a punto e il collaudo del radiomicrofono non richiedono alcuna strumentazione; queste operazioni potranno essere effettuate mediante l’impiego di un comune ricevitore FM.

Lo scopo della messa a punto del radiomicrofono è quello di ottenere un segnale radio che non arrechi disturbo alle trasmissioni commerciali e la cui frequenza sia compresa entro la banda FM. Si dovrà anche evitare che le armoniche emesse insieme al segnale fondamentale arrechino disturbo ai programmi televisivi. A tale scopo si dovrà innanzitutto accertare, per mezzo del ricevitore, che l’emissione sia compresa entro la gamma FM. Se così non fosse si dovrà modificare leggermente la bobina L1 aumentando o diminuendo la spaziatura tra le spire. Successivamente si dovrà regolare il compensatore C7 per ottenere una frequenza di emissione che non interferisca con le stazioni radiofoniche che operano sulla gamma FM.

Stabilita la frequenza di lavoro si dovrà verificare se le armoniche emesse interferiscono con i locali canali televisivi. Se ciò si verificasse si dovrà ritoccare leggermente il compensatore C7 sino alla completa scomparsa dei disturbi.

LO SCHEMAschema

I Componenti

R1  220 Kohm 1/4 W
R2    1 Kohm 1/4 W
R3   33 Ohm 1/4 W
R4   22 Kohm 1/4 W
R5   22 Kohm 1/4 W
R6  220 Ohm 1/4 W
C1    5 microF 12 V
C2  220 pF ceramico
C3    5 microF 12 V
C4   10 microF 12 V
C5 4700 pF ceramico
C6  220 pF ceramico
C7 3-13 pF compensatore
C8   10 pF ceramico
C9   10 pF ceramico
DZ1 8,1 Volt 1/2 W
L1   vedi testo
T1   BC 108B
T2  BSX 26 oppure un semplice BC 547

TRACCIA DEL CIRCUITO STAMPATO

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In bocca al lupo nella costruzione e divertitevi ad ascoltare!

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6 Risposte to “Una microspia in FM”

  1. paoli Says:

    Ottimo !

  2. Come costruire una microspia radio FM | Spiamo.com Says:

    […] Se volete cimentarvi nella costruzione in rete troverete molti schemi elettronici già pronti per microspie di vario tipo come qui, quo e qua. […]

  3. Chiara Says:

    grz mille 😛

  4. Ernesto Says:

    fantastico !!
    io sono orologiaio .
    Rilevo battito movimento meccanico orologio e lo trasmetto in radio fm .
    Ascolto se e’ tutto regolare nelle varie posizioni.
    gia’ bisogna essere del mestiere pero ‘ .
    ciao a tutti .
    Ernesto north italy.

  5. peppe Says:

    si ma che pile bisogna usare?

  6. dewd Says:

    😈

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